COS’E’ IL BITCOIN?

Il prezzo di Bitcoin è sceso in maniera inesorabile da gennaio, subendo una correzione di quasi il 75%.

I media celebrano per l’ennesima volta la morte della moneta e di tutte le criptovalute ad esso giocoforza correlate.

Ethereum, che veniva osannato solo qualche mese fa come la sicura rivoluzione nel campo legislativo e assicurativo, viene ora paragonato ad una truffa bella e buona.

Delle altre monete meglio neanche parlare, in quanto sembrano proprio essere state dimenticate in toto dagli investitori.

Insomma il “sentiment” di mercato è ai minimi storici e anche i più convinti criptoentusiasti della prima ora, sembrano aver perso completamente la fiducia in questa innovativa tecnologia.

Appunto, la tecnologia.

Ma facciamo qualche passo indietro. Di una ventina d’anni più precisamente.

Vent’anni fa…

Nella cosiddetta “bolla delle dot com”, tutta una serie di startup, dopo esser state sulla bocca di tutti, aver fatto degli utili mostruosi e convinto anche i pensionati ad investire in queste strane aziende che non si sapeva nemmeno di cosa effettivamente si occupassero, sono letteralmente scomparse, lasciandoci però due cose.

La prima è la tecnologia sottostante, e cioè internet, che ha rivoluzionato per sempre le nostre vite in maniera, se vogliamo, anche inaspettata e poco prevedibile andando a rivoluzionare il nostro modo di relazionarci e approcciare l’informazione.

La seconda sono le aziende del calibro di Google, Amazon ecc. che stanno dominando la scena economica e non sembrano per niente decise ad arrestare la loro corsa. Anzi.

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Possiamo essere nella stessa situazione con le criptovalute?

Possiamo paragonare la blockchain al web e concludere che abbia la stessa forza dirompente e rivoluzionaria?

Per capirlo, ripassiamo assieme le cinque caratteristiche principali e fondanti di Bitcoin, caratteristiche che rendono unica questa nuova e rivoluzionaria forma di trasferimento di valore.

Starà poi a voi decidere se questo paragone sia o meno appropriato e realistico.

Ma vediamo un po’ nel dettaglio com’è strutturato questo famigerato Bitcoin, e per estensione cerchiamo di capire un po’ meglio quali sono le caratteristiche innovative della blockchain.

Questo protocollo matematico, che ha nella valuta la sua prima ed originaria (ma non unica) applicazione, per come è stato concepito da Satoshi Nakamoto nell’ormai “lontano” 2008, è principalmente:

  1. Decentralizzato, aperto, globale, neutrale ed incorruttibile.

Analizziamo queste caratteristiche una per una, e cerchiamo di capire cosa stiano a significare.

SISTEMA DECENTRALIZZATO

Bitcoin e la blockchain, rappresentano in primis un sistema decentralizzato.

Un network cioè attraverso il quale si può trasferire valore tra gli utenti senza avere la necessità di un’autorità centrale che faccia da garante.

La validità delle transazioni è quindi garantita dallo stesso protocollo matematico che da vita e sostiene il network. Non siamo costretti cioè a dover riporre la nostra fiducia in alcuna società (come per esempio Paypal), istituto bancario (Federal Reserve o Bce), istituzione o stato (come nel caso delle Fiat), per poter utilizzare questo servizio.

La fiducia viene quindi distribuita su di una serie di computer che condividono un database comune, rendendo pubbliche, immutabili e quindi per sempre verificabili, le transazioni che su di esso vengono registrate.

Come se fosse un gigantesco Paypal, nel quale però il trasferimento avviene peer-to-peer, cioè da un utente all’altro in maniera diretta, senza filtro. Senza quindi una società privata che sta spalle e che, per ovvi motivi, si intaschi delle commissioni e si senta inoltre autorizzata, proprio perché padrona del sistema, ad esercitare un più o meno invasivo controllo e una più o meno celata supervisione sui nostri fondi.

Per analogia possiamo facilmente estendere le stesse considerazioni al sistema bancario che utilizziamo quotidianamente.

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APERTO

Oltre ad essere decentralizzato Bitcoin è un sistema aperto, o open source per utilizzare un gergo informatico.

Ciò sta a significare che chiunque ed in qualsiasi momento può partecipare al newtork, e di conseguenza usufruire appieno di tutte le sue potenzialità, senza il bisogno di richiedere alcun permesso.

Tutto quello che è necessario fare è scaricare un’applicazione. Da quel momento in poi si possono inviare e ricevere fondi di qualsiasi entità e con qualsiasi destinazione.

Il tutto in pochi minuti e con commissioni fisse e molto ridotte. In pratica è sufficiente possedere uno smartfone e un collegamento ad internet per ottenere istantaneamente le stesse funzioni di un sofisticato sistema bancario internazionale, senza nemmeno dover verificare la propria identità.

Per noi questo concetto è difficile da afferrare ed apprezzare poiché già disponiamo di tutti questi strumenti grazie al sistema bancario tradizionale del quale facciamo parte. Pensiamo però a chi vive in paesi sottoposti a dittatura o con forti problemi a livello politico e socio-economico (per esempio il Venezuela) nei quali l’accesso al credito è impedito o fortemente limitato. Siamo ora in grado di realizzare immediatamente la forza di questa specifica proprietà.

Diamo poi per assodato che questi diritti siano a noi garantiti in maniera inalienabile e immutabile. Purtroppo non è così. Basti pensare a quello che è successo di recente in Grecia.

GLOBALE

Bitcoin è globale e sovranazionale, in quanto è appoggiato alla rete, la quale non conosce confini politici o geografici.

In 10 minuti posso inviare o ricevere valore a fronte di una qualsiasi prestazione per un importo di qualsiasi tipo (dal molto grande al molto piccolo) da e per un qualsiasi paese, anche se esso si trova al di fuori del cosiddetto sistema finanziario occidentale o se appartiene a quei paesi fortemente sottosviluppati dal punto di vista economico.

Diversamente da tutte le monete fiat, che sono associate ad una nazione o a un gruppo di nazioni, Bitcoin rappresenta invece la moneta di internet. Dove arriva il web, arriva quindi Bitcoin.

Per capire meglio questa qualità intrinseca, basta provare a fare o ricevere un bonifico all’altro capo del mondo e controllare, in primis se è possibile, poi quanti giorni sono necessari e per ultimo le spese associate.

Proviamo poi ad inviare fondi tramite Western Union o servizi similari e controlliamo anche qui durata e commissioni della transazione.

Proviamo ad effettuare un bonifico ad un residente in Iran, ultimamente estromesso dal circuito Swift. Capiamo subito le potenzialità di questo network rivoluzionario.

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NEUTRALE

Come non riconosce i confini, Bitcoin non riconosce nemmeno i soggetti che partecipano al trasferimento di valore. Ci sono solamente transazioni valide e transazioni non valide.

Non viene fatta quindi distinzione alcuna di sesso, etnia, religione, colore della pelle, età o addirittura specie. Per poter possedere Bitcoin non è necessario essere maggiorenni, di fatto neanche degli esseri umani.

Possono essere posseduti da una macchina come da un algoritmo, chi possiede le chiavi private infatti, ha pieno accesso e gestione dei fondi ad esse associati. Questo con notevoli implicazioni non solo economiche ma anche sociali e culturali.

Pensiamo ad un bambino di pochi anni, o addirittura mesi, che può possedere del valore anche illimitato.

Pensiamo ad un automobile che dialoga direttamente col sistema di parcheggio a pagamento e trasferisce i nostri fondi automaticamente in base al tempo che sostiamo.

Pensiamo ad una self-driving car che si autofinanzia in base al lavoro che svolge e magari accantona anche degli utili nel tempo, che possono poi essere devoluti automaticamente ad una qualche associazione no profit.

Qui le implicazioni sono molteplici e ne possiamo immaginare solo una piccola parte. Sempre di più ne verranno inventate col passare del tempo.

Essendo poi il codice sorgente completamente disponibile, è permesso a tutti di implementare ulteriori applicazioni su questo stesso protocollo, in maniera totalmente libera.

Applicazioni economiche e finanziarie delle specie più disparate e che non necessitano neppure di un mercato minimo di partecipazione per essere create e sperimentate. Capiamo ben qui come l’innovazione possa subire una crescita esponenziale.

INCORRUTTIBILE

Una volta che una data transazione è stata registrata sul network è irreversibile, immutabile, per sempre registrata e verificabile. Non può essere né annullata né bloccata.

Nessuno può impedirla e controllarla tranne il possessore del le chiavi private. Nessuno è padrone del network.

Sono queste le cinque qualità principali e fondanti di Bitcoin, ed in questo preciso momento storico, possiamo solo immaginare quali possano essere le future applicazioni di questa tecnologia.

Ma restiamo coi piedi per terra ed analizziamo la situazione ora.

Se confrontiamo questa nuova forma di moneta col denaro digitale al quale siamo abituati, ci possono forse non sembrare poi così rivoluzionarie.

Quasi tutte queste funzioni infatti possono essere assolte, anche se magari con fatica e con indesiderate commissioni, dal sistema bancario del quale facciamo parte.

Questo “noi” rappresenta però solo circa un miliardo e mezzo della popolazione totale del pianeta, la quale ammonta a circa 7 e mezzo.

Al di fuori di questa cosiddetta “elite finanziaria” ci sono circa due miliardi e mezzo di persone che sono completamente escluse dal sistema. Questo perché non possiedono un conto bancario considerato che non hanno i requisiti minimi per poterlo aprire, come documenti attestanti la propria identità o un minimo di fondi disponibili.

Pensiamo ad un contadino del  sud est asiatico che lavora sul suo campo (del quale magari non può nemmeno attestare la proprietà come nella stragrande maggioranza dei casi), e che dista più di 200 chilometri dalla banca più vicina. Oltre alla terra magari possiede solamente del denaro contante e nessun documento attestante la sua identità. Non li ha nemmeno mai richiesti per motivi di scarsa alfabetizzazione o perché mai censito.

Ci sono poi altri quattro miliardi di esseri umani, i cosiddetti Underbanked, che hanno accesso al sistema finanziario e creditizio, ma con forti limitazioni dovute a motivi economici o politici.

Pensiamo a soggetti che vivono in paesi sottoposti a regimi totalitari o in balia di profonde crisi economiche, con conseguente forte svalutazione della moneta locale, che è l’unica alla quale è garantito loro l’accesso.

In somma per noi sono sufficienti pochi click e poche ore per poter accedere ad un sistema di brokeraggio internazionale e poter convertire i nostri fondi nelle valute più disparate. Privilegio questo garantito ad una ristretta cerchia di cittadini del mondo globalizzato di serie A.

Opzione impossibile da praticare per chi ne ha invece assoluto bisogno.

La finalità più importante quindi di Bitcoin, e del suo sistema innovativo di trasferimento di valore, è quella di estendere a tutti questi privilegi, senza limiti e in maniera totalmente libera.

Il tutto solamente scaricando un’applicazione che può girare anche su uno smartphone economico.

Riesci adesso a intravedere le reali potenzialità e le possibilità di espansione di un sistema come questo?

Siamo alle soglie di una rivoluzione economico finanziaria o di fronte solamente ad una enorme bolla speculativa?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto 🙂

Thomas

 


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